***** trAfiLettI di mOndO *****

(— speciale bUOnE vaCanZe —)

di Giampiero Canneddu

(notizie raccolte da Vita, Internazionale, Colors,

Misna)

 

 

(11 maggio 2002) “Non leggere questo articolo, non lo troveresti interessante. Quello che viene detto non lo capiresti. Tu vivi nel mondo, io nel delirio. Per te Cuba non è altro che Fidel Castro, Buena Vista Social Club, Compay Segundo, Havana Club rum e i sigari Cohibas. Ti hanno venduto una cartolina, non un paese. Forse avrai sentito parlare del Varadero, la spiaggia più bella del mondo, così dicono. Io sono cubano e non la conosco. Per me è chiusa, anche se la Costituzione del mio paese dice che ho diritto ad accedervi. Forse ti avranno parlato di El Florida, il bar-ristorante dove Hemingway ha inventato il famoso daiquiri. Io non ti posso raccontare niente. Non mi fanno entrare, only for tourists. Forse ti avranno parlato delle mulatte sensuali. Io non le posso neanche sognare. Vanno a dollari. Sai cosa significa la parola “jinetera”? Prostituta illegale. Può essere un’architetta o un’insegnante, ma guadagna di più sul materasso. Sai cosa vuol dire la parola “camello”? No, non è un dromedario. E’ un camion per il trasporto merci trasformato in autobus, che porta sul posto di lavoro centinaia di persone, in piedi, stipate, per guadagnare appena 11 dollari al mese. Sai cosa significa “balsero”? Non è un mitico viaggiatore, sono cubani disperati che sullo Stretto della Florida alimentano le fila di chi scappa dal paradiso socialista. Conosci la parola “gusano”, cioè verme? E’ il termine meno aggressivo per definire gli oppositori pacifici che non hanno diritto di associarsi, riunirsi, manifestare, che sono in carcere senza un avvocato che possa difenderli. Sai cos’è la famiglia “extendida”? E’ la famiglia che comprende nonni, genitori, nipoti, che vivono tutti in una stanza di cinque metri quadrati in un quartiere di una qualsiasi cittadina del paese. Sai cosa significa la parola “fula”? Dollaro. Delle due valute che circolano nel paese è la più importante. E divide sempre più la società cubana. Per l’80 per cento della popolazione non è avvicinabile. E’ un’esclusiva di chi riceve le rimesse dai più di due milioni di esiliati, dei militari diventati manager di società miste e di funzionari che viaggiano, raccontando all’estero che Cuba è un’isola fatta soltanto di paesaggi rosati. (…) Confronta le due cartoline, e dimmi se vuoi che te ne spedisca altre. (Manuel Vàzquez Portal, Cubanet)

 

(7 giugno 2002) Il governo cubano ha ufficialmente introdotto la circolazione dell’Euro nella località turistica di Varadero. Ristoranti, hotel e negozi emetteranno scontrini in euro. La misura sarà presto estesa a tutto il paese, il primo dell’America Latina a prendere una simile iniziativa.

 

(luglio 2002) “El Niño” è il temuto fenomeno meteorologico in grado di provocare tempeste e inondazioni in centro America: quest’anno sta per tornare ma, secondo gli esperti, sarà meno forte del 1997-98 e in autunno farà sentire la sua influenza soprattutto sul clima degli Usa.

 

(luglio 2002) “En Cuba El Niño no pasara, porqué Cuba no tiene leche para los niños”. Traduzione: a Cuba el Niño non arriverà perché a Cuba non c’è latte per i bambini. È un motto sarcastico cubano: nell’isola il latte viene distribuito con la tessera del razionamento solo ai bambini da 0 a 7 anni.

 

(luglio 2002) In questi paesi i rapporti omosessuali sono punibili con la morte: Afghanistan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Mauritania, Pakistan, Sudan e Yemen. In questi paesi sono semplicemente illegali: Algeria, Angola, Armenia, Azerbaigian, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Benin, Bhutan, Bielorussia, Birmania, Bosnia, Botswana, Brunei, Camerun, Capo Verde, Isole Cayman, Isole Cook, Cipro, Gibuti, Etiopia, Isole Figi, Georgia, Ghana, Grenada, Guinea, Guyana, India, Giamaica, Giordania, Kenya, Kiribati, Kuwait, Laos, Libano, Liberia, Libia, Macedonia, Malawi, Malaysia, Maldive, Marocco, Isole Marshall, Mauritius, Mozambico, Namibia, Nauru, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Niue, Oman, Papua Nuova Guinea, Porto Rico, Qatar, Romania, Salomone, Samoa Occidentale, Santa Lucia, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Singapore, Somalia, Sri Lanka, Swaziland, Siria, Tagikistan, Tanzania, Togo, Tokelau, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Isole Turks e Caicos, Tuvalu, Uganda, Uzbekistan, Zaire, Zambia, Zimbabwe. (fonte: commissione internazionale per i diritti umani di gay e lesbiche e associazione internazionale gay e lesbiche)

 

(luglio 2002) “Ogni martedì il volo Varig 9737 parte da Milano, in Italia, con circa 250 passeggeri a bordo verso Fortaleza, in Brasile, una località balneare famosa per le spiagge di sabbia fine e la prostituzione infantile. «Quasi la totalità dei passggeri che vanno a Fortaleza sono uomini» dice Mara Gattoni dell’Ecpat Italia, associazione a difesa dell’infanzia. «Il motivo è chiaro, no?» «Abbiamo scelto Fortaleza per una questione di convenienze tecniche» sostiene il portavoce italiano della Varig Roberto Scalzetti. E le voci che girano sulla prostituzione infantile? «Sono dettagli che non ci riguardano. Se vendi patate ti chiedi forse chi le compra?»” (Da “Colors”).

 

(luglio 2002) Marcelo Armstrong fa la guida turistica a Rio de Janeiro. Ma la sua meta non sono i monumenti. Lui porta i visitatori nelle favelas. Il giro fa tappa a Rocinha e Vila Canoas, dove vivono circa 60mila dei 2,4 milioni di poveri della città. «Di solito la gente si aspetta di peggio» dice Marcelo. «Rimane piacevolmente sorpresa quando scopre che ci sono negozi. E’ buffo come la gente trovi rassicurante la possibilità di fare acquisti». Per saperne di più, cliccate qui.

 

(23 luglio 2002) Radovan Karadzic, leader dell’ex Repubblica Serba di Bosnia, ricercato dal tribunale dell’Aia come criminale di guerra, ha pubblicato un libro di poesie per bambini. Il volume alterna i versi di Karadzic ai disegni di Momo Kapor, pittore e scrittore noto per aver composto inni alla Bosnia, al Montenegro e alla Croazia serbi. In Jugoslavia esiste un Comitato Karadzic che sostiene che il ricercato sia un perseguitato politico.

 

(luglio 2002) Tra il luglio del 1941 e il settembre del 1944 circa 4.500 serbi, rom ed ebrei furono uccisi nel lager nazista di Banjika, vicino a belgrado. Nel 1968 il campo di concentramento è diventato un museo. Nel suo primo anno di vita lo visitarono 23mila persone. Ora la media è di 7mila persone all’anno. «Ci sono ex prigionieri che non hanno abbandonato il museo dal giorno della sua apertura» raccon,ta il curatore Darko Ciric. «Sono scampati al terrore e continuano a riviverlo ancora oggi. Altri visitatori invece sono commossi, ma penso che l’emozione scompaia appena salgono sul bus e tirano fuori i panini».

 

(5 giugno 2002) Sono incominciate le prime incriminiazioni dei sospetti responsabili degli scontri tra indù e musulmani che negli ultimi tre mesi hanno provocato decine di morti del Gujarat, India Occidentale. Tutto è incominciato il 27 fgebbraio, quando estremisti musulmani hanno bruciato un treno carico di pellegrini fondamentalisti indù: 59 persone sono morte. Da allora si sono molti plicati gli scontri tra frange estreme: 51 persone sono state incriminate per aver ucciso il 28 febbraio 86 musulmani a Naroda Patja. Un’altra cinquantina è stata accusata di aver bruciato vive 38 persone, tra cui un ex parlamentare che aveva chiamato la polizia decine di volte, senza ricevere aiuto. Alcuni sopravvissuti hanno accusato le forze dell’ordine di aver volutamente ignorato molti episodi di violenza. Secondo le autorità, dall’inizio del conflitto, sarebbero morte mille persone. Ong dicono che sono almeno 2.500, in maggioranza di religione islamica.

 

(7 giugno 2002) “Abbiamo deciso di restare tutti quanti. Ci siamo stretti gli uni agli altri, capiamo quanto ci amiamo e pensiamo che peccato sarebbe morire proprio adesso. La vita procede normalmente soltanto perché il macabro è diventato normale. Mentre aspettiamo la pioggia, il calcio o la giustizia, in tv vecchi generali e giovani anchormen tutti eccitati parlano di capacità di primo attacco e di secondo attacco come se parlassero di un gioco di società… L’ultima domanda che mi fa ogni giornalista è: “Sta scrivendo un nuovo libro?” La domanda mi sembra una beffa: Come, un nuovo libro? Proprio adesso che sembra che tutta l’arte, la letteratura, l’architettura, tutta quanta la civiltà umana non significhi nulla per i mostri che governano il mondo. E che razza di libro dovrei scrivere? Per adesso, soltanto per adesso, soltanto per un attimo, il mio peggior nemico è l’assenza di uno scopo. E’ questo che fanno le bombe nucleari, che vengano o meno utilizzate: violano tutto ciò che è umano, stravolgono il significato della vita? Perché le tolleriamo? Perché tolleriamo gli uomini che usano armi nucleari per ricattare l’intero genere umano?” (Arundhati Roy, scrittrice indiana, sull’escalation di minacce di guerra nucleare tra India e Pakistan)

 

 

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