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***** trAfiLettI di mOndO ***** (notizie raccolte da Vita, Internazionale,
Colors, Misna) |
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(28
marzo 2002) “Il Jornal do Brasil informa che nel mese di febbraio 2002 Rio de
Janeiro ha superato di quattro volte il Medio Oriente per numero di persone
uccise. Intanto in India i recenti scontri tra indù e musulmani hanno
provocato in pochi giorni almeno 700 morti. Più di quelli di Rio e del
Medio Oriente messi insieme. Questione di punti di vista, di pesi e misure,
questione di dove si nasce e di cosa fa notizia. Ma forse è normale
che sia così. Alcuni morti restano statistiche, altri diventano
simboli”. (Giovanni de Mauro – Internazionale) (aprile
2002) Gedhun Choekyi Nyima ha solo dodici anni ed è il più
giovane prigioniero politico del mondo. E’ stato arrestato dalle
autorità cinesi nel 1995, insieme alla sua famiglia, pochi mesi dopo
essere stato riconosciuto l’ultima reincarnazione del decimo Panchen Lama,
una delle figure spirituali più importanti del Tibet. Il governo
comunista cinese, che occupa il Tibet dal 1949, ha designato il proprio
Panchen Lama. La prima foto del bambino dopo l’arresto è stata
ottenuta solo nel 2001. Per sostenere la libertà del Tibet www.savetibet.org (1
aprile 2002) In Turchia una giovane di 26 anni, detenuta politica, è
morta dopo un lungo sciopero della fame. E’ la cinquantesima vittima
della lunga protesta in atto da mesi contro le nuove carceri di massima
sicurezza. (28
marzo-3 aprile 2002) La
siccità sta mettendo in ginocchio
l’intera zona Sud-Est dell’Asia e non solo. In Malaysia
l’acqua è razionata anche nella capitale Kuala Lumpur. In
Vietnam è andata distrutta parte dei raccolti di riso, noci,
caffè e pepe. Dall’altra parte del mondo, in Honduras, la
capitale Tegucigalpa ha riserve d’acqua solo per due settimane. (aprile
2002) Le ragazzine che seguono una dieta dimagrante tra i 14 e i 16 anni,
negli Stati Uniti, hanno 3,24 probabilità in più di ingrassare
da adulte rispetto alle loro coetanee. Negli Usa sono 97 milioni le persone
obese o comunque sovrappeso. (19
marzo 2002) Tal Tzemah era un ufficiale di un’unità di
élite dell’esercito israieliano. Due uomini di Hamas lo hanno
ucciso di notte, mentre stava dormendo all’aperto in una zona nel
Nord-Est della Cisgiordania occupata. Gli attentatori provenivano da una
delle aree che da più di un anno sono state messe sotto stretta
sorveglianza dall’esercito. La madre di Tal ha detto in un’intervista
che il figlio era cresciuto nella convinzione che l’occupazione dovesse
finire. Due giorni dopo un terrorista kamikaze di Hamas si è fatto
esplodere in un autobus di linea Tel Aviv-Nazareth. Tra le vittime, molti
lavoratori palestinesi cittadini israeliani. (29
marzo 2002) Si chiama “Parents circle families forum”
l’associazione fondata da Yitzhak Frankerental, 50enne israeliano che
nel 1994 ha perso il figlio di 19 anni nella guerra tra Israele e Palestina.
Ora riunisce 350 genitori, israeliani e palestinesi, divisi dalla
cittadinanza ma uniti dal dolore che provoca la morte violenta di un figlio.
Il loro motto è “Smettete di sparare, cominciate a
parlare”. Il sito internet dell’associazione è www.theparentscircle.com/ (3
aprile 2002) Un ragazzo di 16 anni si è tolto la vita nella sua casa di
Firenze: nativo dell’India e adottato insieme alla sorella minore da
una famiglia italiana, era stanco di sentirsi diverso e trattato (e talvolta
insultato) come tale. Ai genitori, nella lettera d’addio, ha scritto:
“Spero che tutte le difficoltà che ho incontrato mi abbiano
maturato per affrontare il regno dei cieli”. (28
marzo 2002) Gli Usa hanno “premiato” alcuni degli Stati che si sono
detti disposti a collaborare contro il terrorismo, dopo l’11 settembre.
Ecco qualche esempio: all’Armenia sono stati concessi 4,3 milioni di
dollari in aiuti militari e addestramento, all’Azerbaigian sono stati
tolte le sanzioni sulle armi, al Pakistan quelle per i test nucleari e il
colpo di stato con cui il neo-alleato Musharraf prese il potere nel 1999,
alle Filippine sono stati promessi 92,3 milioni di dollari sempre in aiuti
militari, alla Turchia una fornitura di armi supplementari e addestramento,
così come all’Uzbekistan. (29
marzo 2002) “Mamma single di vent’anni, con due bambini sotto i sei anni:
è l’identikit del senzatetto di New York, secondo “Home for the homeless”,
una delle 40 organizzazioni che si occupa di chi vive sui marciapiedi della
Grande Mela. Seimila famiglie con 15mila bambini, prima dell’11
settembre, quando a causa degli attentati 80mila persone hanno perso il
lavoro e le associazioni si sono trovate ad assistere 30mila homeless in
più. Critica la situazione dei bambini: 8.500 dormono nei centri di
accoglienza notturna”. (da “Vita” del 29 marzo) (3
aprile 2002) Cercavano fortuna emigrando i 120 cittadini somali naufragati
l’ultima settimana di marzo nel Mar Rosso, a bordo di
un’imbarcazione diretta verso lo Yemen. La nave è affondata e i
morti sarebbero almeno 90. Lo Yemen è il primo approdo per le
centinaia di persone in fuga dalla Somalia per raggiungere i ricchi Stati
della penisola arabica, dove cercare un lavoro. il costo del viaggio da
pagare ai trafficanti di uomini varia dai 300 ai 500 dollari Usa (dai 341 ai
569 euro). (19
marzo 2002) “Se non ci fossero le frontiere, il Marocco rimarrebbe vuoto. Ho
più di cinquant’anni, ma me ne andrei anch’io”. (anonimo
cameriere di un hotel di Marrakech – citato da Internazionale) |
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