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Luisa(14 aprile 2002) |
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Pallina, 20 agosto 2000 Ti regalo le mie lacrime per aprire quel grido di pietra nel sollievo di un ruscello Il tempo non c’èTempo, tempo, tempo passa, scorre vola poi si ferma, ristà nell’intenso pensiero del domani nell’immane ricordo di ieri ferma la corsa no… scorri più veloce Vite rubate al passato nel pensiero brillano come neve, ghiacciate in un ricordo che non perdona. E mi perdo nel sempre del ieri che è mio e del tutto Legami morbidi ma tenaci Il tempo si ripiega nel vago noi di me in te che mi contiene Grido le mille me stessa disperse nei frammenti di uno specchio spezzato Travasi ricolmi pensieri immensi nell’indiscreto mormorio di idee che travalicano il limine imperscrutabile dell’io Cola psiché e cogli l’essenza più intima dell’esistente Martelli risuonano, impietosi nell’anima lacerata che grida miliardi di voci incrinate dal tempo Urlo il dolore di un DNA che porta i lamenti dell’umano sentire Già inviso alla vita, rimpianto mai provato non-sentimento Consuma per sempre, i pensieri segnando, cattura la mente gli spettri gli angeli i demoni vaghi misteri La vita si annuncia la gioia del sempre nell’anima nuova che percorre le vie del tempo lungo un sentiero numerato di sogni Non sarò famosa né illustre Sarò unica per chi mi avrà Che cos’è il ricordo? Un battere di ciglia nell’immenso |
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