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Estelle(aggiornato 1 novembre 2002) |
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Alba di luna Sto guardando nascere uno splendido quarto di luna… e mi piace pensare che probabilmente non sono sola ad ammirarla in questo stesso magico momento. E' meravigliosa, una piccola curva d'argento che si fa strada a poco a poco e sfida impavida un abisso di blu profondo... sarà lei l'unica vincitrice di questa notte d'autunno, renderà noi tutti schiavi della sua timida luce, incantati dalla sua accattivante presenza nonché irrimediabilmente innamorati della sua indefinibile e inspiegabile bellezza... sarà il conforto di un bimbo che teme il buio, l'amante di chi è solo, la guida di chi non trova il suo cammino, la speranza di chi credeva di non averne più, la pace degli inquieti, il sollievo dei sofferenti, la complice dell'amore e la promessa del domani. E solo quando si
nasconderà dietro le tenebre e ci sentiremo invasi da uno strano senso
di solitudine e abbandono - quasi come di distacco dal grembo materno - solo
allora capiremo di avere conosciuto un attimo eterno di felicità. E
saremo ormai degli esuli, a migliaia di chilometri da quel mondo di grazia...
inesorabilmente alla deriva. Vorrei, come una nuvolaVorrei, come una nuvola in balia del vento, abbandonarmi a nuove forme e perenni mutamenti. Danzare nell’aria e con l’aria, libera di giocare con il sole, arrossire con lui senz’averne paura. Essere acqua! Una goccia di pioggia che dorme dentro a un fiore, mai stanca di volare.. Baciare la terra, nascondermi nel mare, esplorarne il mistero. Confondermi tra il bianco delle onde cercando il suo corpo e trovandolo, attaccarmi a lui.. Scendere lenta lungo la sua pelle. Venirne assorbita .Completamente. Essere per lui linfa vitale, sangue e lacrime. Rinascere dal blu di quegli occhi e tornare così a quello del mio cielo. Schiava della mia libertà, con la voglia di volare ancora, ancora nuvola, per brillare accecante negli occhi del mondo per urlare tremante ( un grido soffocato di rabbia gioiosa ): “CHE SIA UNA VOLTA SOLA, MA CHE SIA COSI’! ” El grito de mis oyos Te miro y en realidad no
se si quisiera algo màs que mirarte.... Seguirìa asì horas
y horas encontrando tus ojos y luego dejarlos Para que pueda volver a
encontrarlos y dejarlos otra vez y otra y otra. Maldita sea esa mirada que me da
vertigos Y no me deja enterar de nada
màs que tus ojos Que se fijan en los mìos
y no se olvidan Y me llevan a buscarlos siempre,
sin sosiego ni paz... Dejate mirar y mirame entonces! Que no hace falta decir nada
mientras dos almas hablan Y aunque hablase solo mi alma,
serìa bastante Ya que a menudo tengo que callarla... Confusione. Il cuore che corre forte, un soffio leggero che svanisce in fretta, come il blu di questo fumo. Un vortice di colori, un sogno di stelle e di fiori, giunta da lontano per farsi carezzare da questi inutili suoni illusi come queste mani di poterla trattenere. Ma beffarda come la fortuna, sorride l'attimo di un bagliore ed è già volata
via. era lei, dolce e trasparente semplice e sognante era la mia poesia. |
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